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I sedimenti svolgono un ruolo fondamentale nei processi chimici e biologici dell’ecosistema lacustre. Il loro potenziale di riserva, ovvero la capacità di trattenere o rilasciare diversi elementi o composti chimici, in particolare fosforo, condiziona lo stato trofico e la produttività del lago stesso. Lo studio dei fenomeni legati al comportamento dei sedimenti è perciò indispensabile al fine di valutare gli effetti di possibili interventi di risanamento di un lago.

I sedimenti lacustri sono costituiti da una frazione alloctona e da una frazione autoctona che subiscono una modificazione chimico-fisica sia durante che dopo la sedimentazione. La frazione alloctona è rappresentata dal materiale proveniente dal bacino imbrifero, convogliata dalle acque di dilavamento del terreno, dagli immissari e dal vento. Le sue caratteristiche dipendono dalla litologia del bacino, dalle attività umane presenti nel bacino e dai processi di degradazione dei terreni del bacino. La frazione autoctona è rappresentata dal detrito organico proveniente dal plancton e dalla catena alimentare, da macrofite costiere e da sali precipitati.

 

CARATTERISTICHE dei sedimenti

Per quanto riguarda i sedimenti, non esistono analisi pregresse, per cui gli unici elementi informativi disponibili sono quelli relativi alla campagne di indagini eseguite nell’ambito del presente Progetto.

In particolare vengono descritte le analisi chimiche eseguite sui sedimenti lacustri superficiali prelevati nell’ambito di due distinte campagne ed i risultati delle analisi mineralogiche e geomeccaniche (peso specifico assoluto e granulometria) sui sedimenti profondi.

Le analisi chimiche sui sedimenti lacustri sono state eseguite mediante le metodiche indicate dal Decreto Ministeriale 11 Maggio 1992 (Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale No. 121 del 25 Maggio 1992).

 

Analisi Chimiche sui Sedimenti Superficiali

Un'indagine sulle caratteristiche qualitative sui sedimenti superficiali é stata effettuata per la prima volta nell'ambito del presente Progetto, secondo quanto previsto nel programma delle indagini (CAS, 1995). Sono state condotte due campagne di indagine rispettivamente in data 11 Ottobre 1995 e 30 Ottobre 1996.

Le campagne di indagine hanno portato ad investigare l'intera superficie di fondo lacustre, coprendo tutte le zone, ivi incluse le insenature ove sfocia il Rio dei Giunchi e le altre insenature, nonché le aree caratterizzate dalla presenza di Potamogeton pectinatus.

Modalità di Prelievo dei Campioni

Il sedimento del fondo è stato prelevato mediante campionatore a benna di peso pari a circa 6.5 Kg a chiusura automatica, calato al fondo manualmente da un battello utilizzando un cavo rinforzato. I campioni sono stati raccolti in doppi sacchetti a chiusura ermetica ed etichettati. Per ciascun campione è stato riempito un modulo di campionamento in cui sono descritte le caratteristiche del campione, l'ubicazione e le condizioni di campionamento.

In dettaglio nel corso della campagna dell’11 Ottobre 1995 sono stati prelevati 19 campioni, di cui:

18 campioni di limo nero saturo di fondo melmoso;

1 campione di ciottoli di fondo roccioso.

È stata quindi operata una selezione dei campioni al fine di scegliere 10 campioni da sottoporre ad analisi chimiche. Escluso il campione di ciottoli, data l'omogeneità dei restanti campioni prelevati (limo saturo nero senza odore), sono stati individuati 10 campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio sufficientemente distribuiti sulla superficie di fondo del lago e prelevati a profondità comprese tra 0.9 e 6 metri dal pelo libero del lago.

Nel corso della campagna del 30 Ottobre 1996 non è stato possibile effettuare il prelievo di 19 campioni nelle postazioni della campagna precedente in considerazione dei ridotti livelli del lago. Sono stati pertanto prelevati 11 campioni di limo nero nelle postazioni  prossime a quelle della campagna precedente e a profondità comprese tra 1 e 4.5 metri dal pelo libero del lago. Il campione P6 non è stato selezionato per le successive analisi, in analogia a quanto avvenuto nella precedente campagna. I rimanenti 10 campioni sono stati sottoposti ad analisi chimiche.

 

Risultati delle Analisi

I campioni prelevati sono stati trasportati in un laboratorio specializzato per l’effettuazione di analisi chimiche secondo quanto previsto dal programma operativo delle indagini (CAS, 1995). In particolare in ciascun campione sono stati ricercati i seguenti parametri: carbonio organico, azoto totale, azoto minerale, azoto nitrico (solo per i campioni prelevati nell’Ottobre 1996), fosforo totale, fosforo organico, fosforo assimilabile.

Dagli esiti delle indagini effettuate, il fondo del lago é risultato uniforme, costituito da limi fini, di colore molto scuro, evidentemente ricchi di sostanza organica.

Nelle analisi sui campioni prelevati in data 11 Ottobre 1995 la concentrazione di azoto totale appare generalmente uniforme variando da un massimo di circa 6.2 g/Kg ad un minimo di circa 4.7 g/kg. Nelle analisi sui campioni prelevati in data 30 Ottobre 1996 tale concentrazione varia da un valore massimo pari a circa 1 g/Kg ad un valore minimo pari a circa 0.2 g/Kg. La concentrazione di fosforo totale risulta sempre compresa tra un valore massimo superiore a 0.6 g/Kg ed un valore minimo pari a circa 0.4 g/Kg. Nelle analisi relative ai campioni prelevati in data 30 Ottobre 1996 tale concentrazione si mantiene sempre prossima a 0.5 g/Kg. Da una analisi preliminare dei risultati, non appaiono evidenti correlazioni significative tra i valori di concentrazione rilevati e l’ubicazione del punto di prelievo dei campioni (e relativo battente idrico).

Sono state inoltre condotte analisi chimiche finalizzate ad individuare la eventuale presenza di pesticidi nei sedimenti. Nei campioni prelevati in data 11 Ottobre 1995 sono stati ricercati tre pesticidi organofosforati denominati Foret, Dimetoato detto anche Cygon e Ronnel.

Per i campioni prelevati in data 30 Ottobre 1996 le analisi sono state diversificate. In particolare per cinque campioni (P1, P5, P7, P13, P17) sono stati ricercati i pesticidi organoclorurati, mentre per i restanti cinque campioni (P8, P10, P11, P16, P18) sono stati ricercati i pesticidi organofosforati ed erbicidi.

In tutti i campioni analizzati, sia relativi alla prima che alla seconda campagna, tali sostanze non sono state rilevate.

 

Analisi Geomeccaniche e Mineralogiche sui Sedimenti Profondi

Un'indagine sulle caratteristiche geomeccaniche e mineralogiche dei sedimenti profondi é stata effettuata per la prima volta nell'ambito del presente Progetto, secondo quanto previsto nel programma delle indagini (CAS, 1995). In particolare, nel Gennaio 1997, sono stati eseguiti 5 sondaggi geognostici all’interno del lago.

 

Modalità di Prelievo dei Campioni

Nel corso dei sondaggi sono stati prelevati 11 campioni per sottoporli ad analisi geomeccaniche (determinazione del peso specifico assoluto e della composizione granulometrica) e ad analisi mineralogiche.

I campioni sono stati raccolti in doppi sacchetti a chiusura ermetica ed etichettati. Per ciascun campione è stato riempito un modulo di campionamento in cui sono descritte le caratteristiche del campione, l'ubicazione e le condizioni di campionamento; i campioni da sottoporre ad analisi geomaccaniche sono stati contrassegnati dalla lettera G e i campioni da sottoporre ad analisi mineralogiche sono stati contrassegnati dalla lettera M.

 

Risultati delle Analisi Geomeccaniche

Le analisi geomeccaniche sono consistite nella determinazioni del peso specifico assoluto e della composizione granulometrica di ciascun campione.

Il peso specifico assoluto dei campioni, ossia il rapporto tra il peso specifico della parte solida del campione e il peso dell’acqua, è risultato compreso tra 2.35 e 2.70.

L'interpretazione dei risultati delle analisi granulometriche è stata effettuata considerando sia il sistema di classificazione proposto dall'International Soil Science Society (I.S.S.S.) che il sistema di classificazione proposto dall'United States Department of Agriculture (U.S.D.A).

Applicando tali classificazioni sono state ottenute le percentuali di materiali, distinti per granulometria. Considerando il metodo di classificazione U.S.D.A., si osserva che:

la percentuale di scheletro (elementi con diametro superiore a 2 mm) risulta nulla nella maggior parte dei campioni, con eccezione del campione B2G (8 per cento) e del campione C3G (10 per cento);

la percentuale di sabbia (elementi con diametro compreso tra 0.05 mm e 2 mm) varia da un minimo dell’8 per cento (campione C1G) ad un massimo dell’86 per cento (campione E1G);

la percentuale di limo (elementi di dimensioni comprese tra 0.002 mm e 0.05 mm) varia da un minimo del 3 per cento (campione B1G) ad un massimo del 63 per cento (campione D1G);

la percentuale di argilla (elementi di dimensioni inferiori a 0.002 mm) infine varia da un minimo dell’8 per cento (campione E1G) ad un massimo del 27 per cento (campione D1G).

La maggior parte dei campioni prelevati dai sondaggi è, pertanto, costituita da terreni limo-argillosi con tracce di sabbia fine. Aliquote maggiori, se non prevalenti, di sabbie sono presenti nei campioni più profondi prelevati dai sondaggi centro-occidentali.

Un unico campione E1G, prelevato alla profondità di 1.5 metri del sondaggio centrale (E), risulta costituito da sabbie da medie a fini con tracce di limo e argille.

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