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di Helmar Schenk

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Il Lago Baratz è stato oggetto di numerose ricerche biologiche (soprattutto idrobiologiche) e faunistiche. Queste ultime, se si eccettuano la classe dei pesci e qualche sporadica segnalazione sugli uccelli acquatici, hanno trascurato i vertebrati.garzetta.jpg (39712 byte)

La presente relazione comprende una Checklist preliminare dei Vertebrati che nell'ultimo decennio (1988 - 1997) si sono riprodotti nei bacini idrografico del Riu Bastianeddu e del Lago Baratz che complessivamente occupano una superficie di circa 1.100 ha.

Le categorie sistematiche prese in considerazione riguardano pesci dÌacqua dolce, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi ad esclusione dei chirotteri, per i quali non si dispone di dati rappresentativi neppure a livello regionale. Per la classe degli uccelli si accenna anche alle specie migratrici ed ospiti.

I dati utilizzati si basano su quelli raccolti dall'autore, sia direttamente che indirettamente e sulla scarsissima bibliografia faunistica esistente (Meschini & Frugis 1993; Amori et al. 1993; Associazione per il Parco del Molentargius-Saline-Poetto & I.V.R.A.M. 1993; 1994; 1995; 1996; 1997; Puddu & Viarengo 1988).

 

Analisi faunistica

Per ogni specie di vertebrati che si è riprodotta nell'area di studio tra il 1988 e il 1997 si forniscono informazioni sui seguenti parametri:

La = laghi naturali;
Fiu = fiumi, ruscelli e torrenti;
Ro = ambienti rocciosi dell'interno;
Ma = macchia mediterranea;
Rim = rimboschimenti di pini;
Pa = pascoli;
Isp = insediamenti sparsi e strutture tecnologiche;

status faunistico (R - poss. = riproduzione possibile; R - prob. = riproduzione probabile e R - certa = riproduzione certa durante l'ultimo decennio 1988 - 97; R - occasionale);
origine zoogeografica (sensu Voous 1962), limitatamente alla classe degli uccelli;
status di conservazione a livello regionale (SAR), nazionale (I), europeo (EUR) e mondiale (MON), distinguendo tra specie estinta, specie minacciata di estinzione, specie vulnerabile, specie rara e specie insufficientemente conosciuta sulla base delle Liste Rosse regionali (Schenk 1980: Uccelli; 1995: Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi); nazionali (Frugis & Schenk 1981: Uccelli; Petretti 1980: Anfibi, Rettili e Mammiferi); comunitarie e/o europee (Appendice I Direttiva CEE 409/1979 e successive integrazioni; Grimmet & Jones 1989: Uccelli; Direttiva CEE 43/1992: Mammiferi, Rettili ed Anfibi; Thornback 1987: Mammiferi; Corbett 1988: Anfibi e Rettili) e mondiale (Red Data Book IUCN 1988: Mammiferi, Anfibi, Rettili).

Limitatamente alla classe degli uccelli viene adottata la classificazione dello status di minaccia a livello europeo, proposta da Tucker & Heath (1994): specie insufficientemente conosciuta, specie sicura S, specie localizzata, specie in diminuzione, specie rara, specie vulnerabile, specie minacciata d'estinzione; inoltre vengono indicate le specie di interesse conservazionistico europeo (SPEC), distinguendo tra le 4 categorie (SPEC 1, SPEC 2, SPEC 3, SPEC 4) definite nel su citato lavoro di Tucker & Heath.

biotopi nei quali le singole specie si riproducono:
protezione legale a livello regionale (L.R. n. 32/1978 e calendario venatorio 1996/97);
appartenenza a classi di abbondanza (scala arbitraria: rara, scarsa, comune, abbondante, molto abbondante).

 

Le specie sono numerate per ogni singola classe (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi) e, tra parentesi, in ordine progressivo.

 

 

Bibliografia consultata

ARNOLD E.N. & J.A. BURTON (1982): A Field Guide to the Reptiles and Amphibians of Britain and Europe. London.

ASSOCIAZIONE PER IL PARCO DEL MOLENTARGIUS-SALINE-POETTO & I.V.R.A.M. (1993, 94, 95, 96, 97): Censimento invernale degli uccelli acquatici delle zone umide della Sardegna. R.A.S., Assessorato Difesa Ambiente, Comitato Regionale Faunistico. Cagliari.

BRICHETTI P. & B. MASSA (1984): Check-List degli Uccelli Italiani. Riv. Ital. Orn. 54, p. 3-37.

BRUNO S. & S. MAUGERI (1977): Rettili d'Italia. Tartarughe - Sauri - Serpenti. Firenze.

CORBETT K. (1988): The Conservation of European Reptiles and Amphibians. London.

FRUGIS S. & H. SCHENK (1981): Red List of Italian Birds. Avocetta 5, p. 133-141.

GRIMMET R.F.A. & T.A. JONES (1989): Important Bird Areas in Europe. Norfolk.

PETRETTI F. (1980): Animali in pericolo di estinzione. Aosta.

SCHENK H. (1976): Analisi della situazione faunistica in Sardegna. Uccelli e Mammiferi. In: S.O.S. Fauna, Animali in pericolo in Italia, p. 465-556. Ed. WWF. Camerino.

SCHENK H. (1980): Lista Rossa degli Uccelli della Sardegna, p. 1-32. Ed. LIPU, Parma.

SCHENK H. (1995): Status faunistico e di conservazione dei Vertebrati (Amphibia, Reptilia, Aves, Mammalia) riproducentisi in Sardegna, 1900-93: Contributo preliminare. Att. I Conv. Reg. Fauna Selvatica in Sardegna, p. 41-95.

SCHNEIDER B. (1971): Das Tyrrhenisproblem. Interpretation auf zoogeographischer Grundlage. Dargestellt an Amphibien und Reptilien. Dissertation. Saarbr?cken.

TUCKER G.M. & M. HEATH (1994): Birds in Europe. Their Conservation Status. BirdLife Conservation Series No. 3. Cambridge.

THORNBACK J. (1987): A Draft Community List of Threatened Species of Wild Flora and Vertebrate Fauna. Volume II, Report EUR.10930. EN.

VAN DEN BRINK F.H. (1969): Die Sugetiere Europas. Hamburg & Berlin.

PUDDU, F., M.VIARENGO & C. ERMINIO (1988): Animali di Sardegna. Gli anfibi e i rettili. Cagliari.

VOOUS K.H. (1962): Die Vogelwelt Europas und ihre Verbreitung. Hamburg & Berlin.

 

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