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di Massimo Martinelli
Baratz è un lago che nasce dal mare e con il mare conserva un
legame, una esigua perdita sotterranea che alimenta la sorgente dacqua dolce di
SEbbi Dolzi, a Porto Ferro, a pochi metri dalla riva.
Il lago si è formato, alla fine dellultima glaciazione, a seguito dello sbarramento, da parte di una duna sabbiosa, delle valli fluviali dell'attuale Rio dei Giunchi e del Rio proveniente da Cuili Puddighinu.
La duna che lo separa dal mare si estende per circa 850 metri in direzione da Nord-Ovest a Sud-Est ed ha una quota massima di circa 70 metri sul livello del mare (Punta Sa Guardiola), ed una quota minima di circa 40 metri a Sud-Est.
La duna è costituita da terreni sabbiosi, sovrastanti strati di arenaria ed argilla.
La riva del lago è sabbiosa nella parte meridionale e parzialmente rocciosa in quella settentrionale, ove sono presenti tre maggiori insenature, relativamente profonde, che costituiscono le zone di raccordo con il reticolo idrografico del bacino.
Nella parte orientale del lago è emersa, come conseguenza della continua diminuzione di profondità, una piccolissima un'isola rocciosa con rive sabbiose.
Tra il lago ed il mare si estendono i depositi di materiali trasportati dal vento in epoca post-tirreniana che formano le dune costiere, costituite da sabbie per lo più cementate.
Lassetto strutturale del bacino ha condizionato il suo processo di modellazione primitiva portando alla formazione di una successione di rilievi allineati secondo la direzione da Nord Nord-Ovest a Sud Sud-Est. Questo fatto appare particolarmente evidente allosservatore che si pone sulle direttive dei promontori sul lago e degli speroni rocciosi che bordano il lago. Una di queste dorsali rocciose si localizzerebbe quindi a Sud-Ovest del lago a costituire la costola rocciosa della grande duna su cui sono deposte le alluvioni antiche ed i depositi sabbiosi post-glaciali.
Con questo andamento strutturale dei rilievi, successivi processi tettonici e geodinamici hanno prodotto in generale un ribassamento del rilievo muovendosi da Nord a Sud, anche questo facilmente desumibile osservando le quote dei rilievi dei bacini afferenti il lago e il golfo di Porto Ferro; localmente, gli stessi processi geologici devono aver prodotto un collassamento delle strutture monoclinali dei rilievi rocciosi in corrispondenza del lago.
Lo schema idrogeologico del bacino del Lago Baratz è caratterizzato da un fondo sostanzialmente impermeabile (principalmente arenarie) e da una sovrastruttura permeabile (alluvioni terrazzate e depositi sabbiosi).
I rilievi rocciosi dellarea del lago digradano verso Sud-Est con un generale ribassamento del substrato sotto le coltri sabbiose e alluvionali nel settore Sud-Orientale del lago. Questa situazione geomorfologica giustifica la convinzione che la stessa duna di sabbia delimitante il lago ad Ovest, ricopra una dorsale di substrato arenaceo permo-triassico in progressivo abbassamento verso Sud-Est. Non a caso il punto più ribassato della duna, dove durante il periodo di piena avveniva la tracimazione del lago e dove presumibilmente avviene la fuoriuscita idrica sotterranea, è localizzato al margine Sud-Est del lago.
Il livello del lago risulta raccordato alle risorgenze idriche costiere di Porto Ferro. Infatti i terreni dal lato della duna, permeabili essenzialmente per porosità, consentono il deflusso sotterraneo delle acque lacustri verso il mare nel settore Sud-Orientale dellarea del lago.
Per quanto concerne i fenomeni di filtrazione attraverso la duna e gli affioramenti dell'acqua lacustre a Porto Ferro cè la tendenza ad una diminuzione della portata di tali risorgenze al diminuire del livello lacustre. Questa osservazione consente di ipotizzare che non tutto lo spessore della duna sia caratterizzato da elevata permeabilità, ma che esista una soglia, circa a quota 21 - 22 metri s.l.m., al di sotto della quale la duna risulta meno permeabile.
Probabilmente tale situazione è riconducibile alla presenza della dorsale progressivamente in immersione verso Sud-Est e ricoperta da uno spessore di alluvioni terrazzate non completamente erose, rocciose e sostanzialmente impermeabili.
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